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La Storia

La Storia

A 24 km dal capoluogo Bergamo, in Valle Seriana a 550 m sul livello del mare, Gandino ha origini che risalgono a prima del 500 a.C. Il suo fulgore storico ha avuto inizio ne l medioevo ed è proseguito nel rinascimento fino ai giorni nostri. Risale al 6 luglio del 1233 la firma dell'atto di emancipazione, con il quale il popolo gandinese acquisiva la libertà dal vincolo dei doveri feudali. A ricordo di questo episodio, viene conservata l'imponente pergamena che attesta l'affrancamento dai conti Ficieni di Bergamo, allora signori del luogo. Detta pergamena, della lunghezza di mt. 6,5, si trova conservata presso il Salone della Valle, anch'esso in Piazza Vittorio Veneto.
I Monumenti

I Monumenti

Fra il capoluogo e le sue due frazioni, Barzizza e Cirano, si contano almeno dodici o tredici chiese, tutte antiche e tutte contenenti gioielli di arte sacra. Vi sono inoltre libri molto antichi e pregiati, arazzi, pizzi meravigliosi e paramenti sacri. I pezzi più belli e di valore sono conservati nel Museo della Basilica. I pizzi di produzione artigianale sono di valore inestimabile. Fra tutte le chiese, la più rinomata è senz'altro la Basilica di Santa Maria Assunta. Imponente e maestosa deve le sue origini al 1300. La basilica ospita un imponente organo barocco, costruito da Adeodato Bossi Urbani nel 1858.Da vedere anche il Museo dei presepi, dove sono conservati attualmente 435 presepi e il museo di archeologia tessile che racchiude pezzi veramente rari, tra i quali un telaio a mano jacquard.
Curiosità e Tradizioni

Curiosità e Tradizioni

Caratteristica Unica e originale del Comune di Gandino è la " Corsa delle Uova", che si disputa fra Piazza Vittorio Veneto ed il Comune di Fiorano al Serio il venerdì antivigilia della prima domenica di luglio. Altra importante manifestazione è la Gustar…Gandino, passeggiata enogastronomica che si svolge la seconda domenica di luglio e permette la degustazione di prodotti tipici abbinati alla conoscenza del territorio. Turismo: Per gli appassionati di montagna e di vita all'aria aperta sono disponibili vari itinerari sulle montagne circostanti:, Valle Piana, Montasei, Pizzo Formìco (1700 m). Sono itinerari semplici, non impegnativi e quindi adatti a tutti. Feste: Quarta domenica di quaresima, si celebra la Festa di San Giuseppe, la féra d'i palpacüi Corpus Domini, la terza domenica di giugno con la processione. La Prima domenica di luglio, giorno in cui si festeggia la solennità dei Santi Martiri Patroni. Durante la quaresima (seconda domenica), la commemorazione dei morti con il rituale Triduo. Tre giorni dedicati alla venerazione dei morti. In basilica viene esposta una splendida raggiera con centinaia di luci.
Il Mais Spinato di Gandino

Il Mais Spinato di Gandino

Gandino - Il primo luogo in Lombardia a coltivare il Mais.

Ne è testimone la storia: Gandino è stato il primo paese in Lombardia a coltivare il mais. In un suo memoriale del 1881 - “Due autografi contemporanei alla peste del MDCXXX ed alla prima coltivazione del mais in Lombardia” - Filippo Lussana, importante fisiologo, letterato, pittore e poeta di origini bergamasche, narra che la prima coltivazione del mais in territorio lombardo, fu fatta a Gandino nel 1632. Nello scritto si legge che a portare sin qui questo prezioso cereale, dovesse esser stato un foresto, il bellunese Benedetto Miari, nobile che sulle proprie terre venete aveva già aveva sperimentato con successo, dal 1617, la coltivazione del mais. Seguendo in uno dei loro viaggi nella terra natia, Gandino, l’allora Patriarca di Venezia, il barone Federico Maria Giovannelli e i baroni Benedetto e Andrea Giovanelli, Procuratori della Repubblica veneta, Miari portò con sé il prezioso seme, seminandolo nel campo di Clusvene, podere di proprietà proprio dei Giovannelli.

Nuova Vita

La ricerca dello storico mais ha portato nel 2008 al ritrovamento di due pannocchie e di alcuni semi custoditi in località Ca’ Parecia, antica cascina gandinese. Dopo 5 anni di attenta selezione genetica si è riusciti a riportare questi semi alla loro purezza originaria. È così che un prodotto antichissimo è tornato a vivere.

Salvaguardia

ll seme del Mais Spinato di Gandino è conservato oltre che presso il CRA di Bergamo, anche nella Banca del Germoplasma di Pavia e nel Svalbard Global Seed Vault, famoso deposito sotterraneo per la conservazione mondiale delle sementi sito in Norvegia, a 1200 km dal Polo Nord. Lo Spinato di Gandino è stato inoltre annoverato tra i mais storici bergamaschi.

Sviluppo Sostenibile

È la sostenibilità il motore di questo progetto che tocca a 360 gradi cultura, coltura, economia e turismo, coinvolgendo mediante un approccio sistemico tutti gli attori parte di una filiera integrata. Da chi opera nel settore agricolo ai commercianti, sino alle scuole, alle istituzioni e ai cittadini.

Sinergia

Il Comune di Gandino, la Commissione De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), la PRO LOCO, la Comunità del Mais Spinato di Gandino ed il partner scientifico Unità di ricerca per la Maiscultura CRA-MAC di Bergamo hanno saputo fare squadra, determinando la riuscita del progetto.

Clicca qui per vedere tutte le relazioni/video De.CO. – Mais Spinato di Gandino®.